domenica 19 maggio 2019


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mercoledė, 15  maggio 2019



12:15:00
Intervento in Senato di Damiani sull'emergenza agricoltura in Puglia
Il comunicato del parlamentare di Forza Italia



In corso al Senato da questa mattina la discussione del decreto legge sulle emergenze in agricoltura. Il senatore di Forza Italia Dario Damiani è intervenuto evidenziando l'insufficienza di quanto previsto dal Governo per ristorare gli agricoltori pugliesi dai danni delle gelate di marzo 2018, nonché per contrastare la diffusione del batterio della xylella. Di seguito si riporta una sintensi del suo intervento in Aula: "La cronaca delle ultime ore ha riportato drammaticamente di attualità la questione che oggi affrontiamo. Nella giornata di ieri un'ondata di maltempo ha flagellato tutto il Paese, da Nord a Sud: vento, pioggia e grandine che si abbattono sui campi coltivati a maggio inoltrato sono vere e proprie piaghe bibliche per le produzioni agricole. In Puglia ieri pioggia e grandine hanno devastato seminativi, ciliegie e mandorleti nelle province di Bari e Taranto e nella Valle d'Itria. Le associazioni di categoria fanno sapere che produzioni come angurie, vigneti, melograni, agrumeti e uliveti sono già andate in fumo per centinaia di migliaia di euro. Pare che la produzione di una particolare qualità di ciliegie tra Bari e BAT sia andata perduta per il 60%, poiché quasi pronta per il raccolto. Si tratta di danni inestimabili per gli agricoltori locali, che in Puglia soprattutto, da qualche anno già lottano contro una delle peggiori piaghe mai verificatesi a memoria d'uomo, cioè la diffusione del batterio della Xylella fra gli ulivi. Noi di Forza Italia avevamo chiesto al Governo già un anno fa interventi mirati per far fronte sia alla questione xylella che alle emergenze causate dal maltempo di febbraio-marzo 2018. Purtroppo questo decreto, che nel titolo reca la denominazione di "disposizioni urgenti", di tempistica efficace ha ben poco, trattandosi di un tentativo di ristoro di situazioni accadute ormai da oltre un anno, che in agricoltura è un periodo lunghissimo poiché i danni incidono sul raccolto, sulla semina dell'anno successivo, sulle giornate di lavoro perse per tanti braccianti. Non solo, dunque, il decreto arriva con grande ritardo ma, nel caso dei danni per le gelate straordinarie in Puglia di marzo 2018 che hanno colpito ben 25 mila imprese agricole, a fronte di danni stimati per 300 milioni di euro, la somma stanziata è di appena 20 milioni per il 2019. Avevo proposto in Commissione un incremento di almeno altri 5 milioni ma è stato respinto. Una goccia nel mare della situazione drammatica per gli agricoltori pugliesi, a fianco dei quali Forza Italia ha protestato in più occasioni in questi mesi. Un'annata disastrosa per la produzione, che rischia di avere ripercussioni sul futuro di tante piccole e medie aziende. L'ondata di gelo che ha colpito la Puglia nell'inverno 2018 è stata un evento eccezionale nella storia della nostra regione, che va affrontata con interventi ad hoc seri e non confusa con altre situazioni apparentemente simili, perché in alcuni settori come l'olivicoltura i danni alla produzione pugliese hanno inciso pesantemente sul Pil nazionale. Il collasso del settore olivicolo in Puglia, falcidiato dalla xylella, è frutto in gran parte proprio dei colpevoli ritardi negli interventi, sia regionali che nazionali. Nel 2018 la Puglia ha perso 317 milioni di euro di produzione lorda vendibile del settore oleario e oltre un milione di giornate lavorative; da gennaio a settembre è stato necessario importare 304 milioni di euro di olio dall’estero. A risentirne soprattutto la zona delle province di Bari e BAT, in cui l'ondata di freddo straordinaria di febbraio 2018 ha danneggiato circa 90 mila ettari di colture, per un valore economico perso di produzione olivicola stimato intorno ai 300 milioni di euro e circa 20 mila posti di lavoro in meno. Un impatto quindi devastante sul territorio. Il comparto agricolo è stanco di interventi emergenziali, che tra l’altro arrivano con colpevole ritardo, e chiede interventi strutturali, come la revisione dei meccanismi del Fondo di Solidarietà nazionale che non è più in grado di rispondere efficacemente alla violenza e frequenza degli eventi climatici calamitosi, nonché di rivedere il meccanismo assicurativo, poiché le polizze multirischio sono eccessivamente onerose ma non coprono le colture da eventi avversi estremi come quelli che sempre più spesso si verificano sui nostri territori fuori stagione a causa della tropicalizzazione del clima. Nessuna medaglia quindi da appuntare sul petto del governo oggi per questo provvedimento, anzi.  Si tratta infatti di un risultato del tutto insufficiente e deludente, per questioni che erano sul tavolo dell’esecutivo già dalla scorsa estate: quasi un anno per produrre ben poco, ennesimo esempio della capacità di questo governo di perdere tempo prezioso penalizzando chi lavora e produce". 
 


Domenico Sguera



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