Politica
giovedė, 16 luglio 2026
14:50:00
Emergenza idrica, Grimaldi: “350 milioni alla Puglia grazie al ministro Salvini ma ora la Regione acceleri su invasi e reti.”
La nota
«L’emergenza idrica non si affronta con gli slogan, ma con gli investimenti. Per questo accolgo con favore il piano del Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini, che ha destinato circa 6 miliardi di euro per il potenziamento di bacini e reti idriche in tutta Italia, con 49 interventi programmati anche in Puglia».
Lo dichiara Ruggiero Grimaldi, vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Barletta, e segretario provinciale della Lega BAT.
«Si tratta di una scelta strategica che guarda al futuro. Per troppi anni si è intervenuti solo quando l’emergenza era ormai esplosa. Oggi, invece, il Governo sta investendo per aumentare la capacità di accumulo dell’acqua, ridurre le perdite delle reti e rendere il sistema idrico più efficiente e resiliente».
Grimaldi richiama poi l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia.
«I dati diffusi da Coldiretti sono estremamente preoccupanti. In appena una settimana la Puglia ha perso oltre 12 milioni di metri cubi d’acqua dagli invasi. È la dimostrazione che l’acqua c’è, ma senza infrastrutture adeguate rischiamo di disperdere rapidamente una risorsa fondamentale per cittadini, agricoltori e imprese. Il tema riguarda in modo particolare la Capitanata, che rappresenta il cuore agricolo della nostra regione e dove la disponibilità di acqua è determinante per la competitività dell’intero comparto agroalimentare. Servono nuovi invasi, il completamento delle opere già finanziate e una decisa accelerazione sull’ammodernamento delle reti idriche, ancora oggi caratterizzate da perdite troppo elevate. Le risorse stanziate dal Governo rappresentano un’opportunità che non può essere sprecata. Adesso spetta alla Regione e agli enti competenti trasformare gli investimenti in cantieri e opere concrete, perché la sicurezza idrica non è più una scelta, ma una priorità strategica per il futuro della Puglia. L’acqua è una risorsa preziosa e non possiamo permetterci di perderla due volte: prima negli invasi e poi nelle condotte. Su questo non servono polemiche, ma responsabilità, programmazione e la capacità di realizzare rapidamente le infrastrutture di cui il territorio ha bisogno».
Redazione