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domenica, 2  agosto 2020



11:14:00
100 anni per Giuseppe Sforza di Barletta, prigioniero di guerra in Germania
Il sindaco Cannito ha consegnato al superstite di guerra una targa di onorificenza



All’età di 23 anni la guerra lo condusse all’isola di Creta, il traghetto che trasportava i soldati esplose ma per il signor Giuseppe non era ancora giunta l’ora. I tedeschi portarono tutti in Germania, dove furono fatti prigionieri.
 
Una vita lunga 100 anni quella del signor Giuseppe Sforza che ieri ha spento le sue candeline alla presenza della sua famiglia e del sindaco di Barletta Cosimo Cannito. Quest’ultimo ha consegnato al superstite di guerra una targa di onorificenza. Una gioventù che ha visto Giuseppe prigioniero di guerra e affamato. Coraggioso usciva di nascosto dal carcere per raggiungere il paesino vicino, per fortuna antinazista. In cambio di umili lavori, riceveva qualcosa da mangiare; poi tornava in carcere. La sua prigionia terminò nel 1945 quando la guerra ebbe fine.  
 
Aveva 25 anni fece ritorno a Barletta e riabbracciò la sua famiglia per non lasciarla più. Le memorie del suo viaggio di ritorno, i volti incrociati e quella che sarà la sua famiglia, al fianco di sua moglie Francesca, sono tutte racchiuse in una pergamena per non dimenticare. Barletta abbraccia il suo Giuseppe per la seconda volta, come al suo ritorno dalla guerra, e gli augura ancora tanti auguri!
 


Antonella Filannino



Barletta guerra







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