martedė 17 marzo 2026


Ultimissime:


Attualita
martedė, 17  marzo 2026



09:36:00
Polveri rosse nell'aria, Oap: "Quanto vale per le istituzioni la salute dei cittadini?"
La nota del presidente l'avvocato Michele Cianci



Comunicato stampa del presudente del Comitato Operazione Aria Pulita l'avvocato Michele Cianci


Quanto vale per le istituzioni la salute dei cittadini? Quella della sera scorsa non è una sorpresa. È l’ennesima, intollerabile emissione proveniente dallo stabilimento Timac, visibile a occhio nudo e documentata da cittadini esasperati che da anni denunciano ciò che respirano ogni giorno. I cittadini che, preoccupatissimi, documentano con foto questa grave situazione aumentano vertiginosamente. Non siamo più davanti a episodi isolati. Siamo davanti a una sistematica normalizzazione del rischio sanitario. Ancora più grave è il silenzio istituzionale che continua a circondare la vicenda delle cosiddette “polveri rosse”:

I campioni analizzati da Arpa Puglia, i cui esiti risultano da tempo depositati presso la Procura della Repubblica di Trani, senza che sia stata data alcuna comunicazione pubblica, obbligatoria come per legge e né siano state chiarite eventuali responsabilità. La popolazione vive in una condizione di incertezza permanente, mentre dati che riguardano la salute collettiva restano di fatto sottratti alla conoscenza dei cittadini. A ciò si aggiunge un fatto di estrema gravità: l’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento risulterebbe scaduta da circa due anni, mentre le attività produttive proseguono senza che emergano interventi risolutivi o chiarimenti istituzionali.

È questa la tutela ambientale? È questa la legalità che le istituzioni garantiscono ai cittadini? Il Comitato Operazione Aria Pulita Bat non si arrenderà mai e denuncia:

- la persistente esposizione della popolazione a emissioni industriali visibili e preoccupanti;

- un vuoto informativo inaccettabile sugli esiti delle analisi ambientali;

- una possibile grave irregolarità sul piano autorizzativo;

- una inerzia istituzionale che rischia di tradursi in responsabilità politiche, amministrative e morali.

Non si può continuare a chiedere fiducia ai cittadini mentre si nega ovvero si nasconde loro la verità. La salute non può essere subordinata agli interessi economici. La tutela ambientale non può essere ridotta a mera formalità burocratica. Oggi, a dieci anni dalle continue lotte, la domanda è una sola, netta e senza più attenuanti: quanto vale la salute dei cittadini per le istituzioni? Se non arriveranno risposte immediate e concrete, il Comitato valuterà ogni iniziativa pubblica, civile e giudiziaria a tutela della comunità.

Questo comunicato è inviato per conoscenza alla Procura della Repubblica di Trani. Il tempo della tolleranza è del silenzio è finito. Il tempo della responsabilità è adesso.


Redazione










Straderby tra Barletta e Martina: "Biancorossi Cuore e Orgoglio"

Tutela dei minori, al via il percorso formativo diocesano tra Bisceglie e Barletta