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martedė, 16  gennaio 2024



09:52:00
Questione ambientale a Barletta: "Chiediamo consiglio comunale monotematico"
La richiesta di Uniti X l'Ambiente Barletta



"La convenzione di Aarhus, firmata dalla Comunità europea e dai suoi Stati membri nel 1998 e in vigore dal 30 ottobre 2001, intende salvaguardare il diritto di ogni individuo, delle generazioni attuali e di quelle future, di vivere in un ambiente che assicuri la sua salute e il suo benessere dando la possibilità ai cittadini di partecipare alle decisioni in materia ambientale. Ci troviamo ancora una volta alla vigilia di importanti decisioni che peseranno sulle generazioni future, quali il rinnovo delle Autorizzazioni Ambientali nel 2024 e l’ampliamento della discarica situata in località San Procopio." A scriverlo Alessandro Zagaria, Luigi Cappabianca, Sandra Parente e Gaia Merra di Uniti X l’Ambiente Barletta.

"Tutto ciò mentre non è ancora stato chiarito chi sono i responsabili dell’inquinamento di falda e suolo, dopo che il secondo monitoraggio di CNR e Arpa Puglia nella zona industriale di Barletta, ha purtroppo confermato la presenza di arsenico, cromo, nichel, selenio, oltre che solfati e composti organo-alogenati in quantità allarmanti. Così come, lo ricordiamo, non sono stati ancora portati avanti i bio-monitoraggi promessi dalle istituzioni a seguito dei preoccupanti risultati del bio-monitoraggio sulle unghie dei bambini effettuato nel 2020.

Così come previsto dalla convenzione di Aarhus, il comitato di cittadini ed associazioni di Barletta Uniti X L’Ambiente chiede di essere coinvolto nei processi decisionali che riguardano la propria salute, e ritiene quindi che sia quanto mai urgente convocare il consiglio comunale in seduta monotematica affinché i consiglieri di maggioranza e opposizione si esprimano in maniera chiara di fronte alla cittadinanza su decisioni vitali per il futuro del nostro territorio.

Prevediamo, inoltre, di promuovere ulteriori iniziative pacifiche e democratiche per portare in piazza i cittadini a rivendicare ancora una volta il diritto alla salute e alla prevenzione primaria. La richiesta di un consiglio comunale per discutere di questi temi è stata già fatta in occasione dell’incontro del 6 luglio scorso del Tavolo Tecnico Ambientale Inter-istituzionale convocato dal Sindaco, e al quale hanno partecipato le associazioni e i comitati dei cittadini.

Dopo quella data però non si è dato seguito a quella richiesta né l’Amministrazione è stata in grado di fare le sue proposte per risolvere le problematiche ambientali di questa città. Ancora una volta dobbiamo riscontrare come alle promesse dell’Amministrazione sulla soluzione di queste criticità non seguono purtroppo i fatti.

Invitiamo dunque i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione a firmare la nostra richiesta di convocazione di una seduta consiliare monotematica su queste problematiche che preoccupano la nostra comunità. In particolare vorremmo che ci fosse finalmente una discussione limpida e trasparente sul rinnovo dell’autorizzazione ambientale per l’incenerimento dei rifiuti alla Buzzi-Unicem nel 2024.

"Questi i punti all’ordine del giorno che vorremmo fossero discussi davanti alla cittadinanza:
- individuazione responsabili inquinamento zona industriale;
- rinnovo Autorizzazione Ambientale Buzzi Unicem;
- iniziative contro la concessione dell’ampliamento della discarica Daisy;
- prosecuzione bio-monitoraggi su lavoratori e cittadini residenti intorno all’area industriale". 


Redazione



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