Vittoria pesantissima per la Fidelis Andria, che al “Degli Ulivi” supera 2-0 il US Fasano al termine di una gara sofferta, bloccata per lunghi tratti e decisa solo nel finale. Un successo che vale ossigeno puro in chiave salvezza per i federiciani e che, con ogni probabilità, spegne le ambizioni di promozione dei biancazzurri.
In piena emergenza, la Fidelis si presenta con un 4-3-3 rivisitato, con Allushaj adattato esterno offensivo al posto dell’infortunato Fangwa. Il Fasano risponde con il consueto tridente composto da Diaz, Pinto e Corvino. L’avvio è equilibrato, con l’unica vera iniziativa degna di nota firmata Marquez, che di testa non riesce a impensierire Lombardo. Il primo tempo scorre senza grandi emozioni fino al finale, quando prima De Angelis trova l’opposizione di Perina e poi Corvino mette in mezzo un pallone invitante che non trova compagni pronti alla deviazione.
Nella ripresa la gara resta avara di occasioni. Al 61’ la Fidelis protesta per un possibile tocco di mano in area, mentre il Fasano ha la grande chance in contropiede con Barranco, che spreca clamorosamente a tu per tu con Perina. Quando il match sembra avviato verso uno scialbo pareggio, all’83’ arriva l’episodio che cambia tutto: Orlandi si procura un calcio di rigore e, dopo una prima conclusione respinta, trasforma al secondo tentativo, facendo esplodere il “Degli Ulivi”.
Il Fasano prova l’assalto finale, ma la Fidelis resiste con ordine e cuore. In pieno recupero, al 97’, il colpo del definitivo ko: Gatto riparte in contropiede, si presenta davanti a Lombardo e lo batte con freddezza, sigillando una vittoria dal peso specifico enorme.
Per il Fasano una sconfitta che pesa come un macigno sulle ambizioni stagionali; per la Fidelis, invece, tre punti fondamentali che allontanano i bassifondi della classifica e ridanno fiducia all’ambiente.