Politica
lunedė, 9 febbraio 2026
08:41:00
Scuola D'Azeglio, intervengono le opposizioni di Barletta
Di seguito le note
NOTA PARTITO DEMOCRATICO
Trasloco “D’Azeglio”: «Sindaco si fermi e tuteli il futuro della scuola e i diritti degli alunni»
Il prossimo 5 marzo, gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria “D’Azeglio” dovranno, insieme ai loro insegnanti e a tutti gli operatori scolastici, lasciare l’istituto per trasferirsi altrove, con la speranza, solo quella, a fronte di tale disagio nel bel mezzo dell’anno scolastico, che possano iniziare i lavori di adeguamento sismico nella loro scuola.
Lavori per i quali il tempo è scaduto, il finanziamento è perso.
Lavori per i quali, al momento, non ci sono proroghe, non ci sono fondi.
L’Amministrazione comunale, però, ha deciso di procedere ad ogni costo, ingaggiando un faccia a faccia irragionevole, duro e incomprensibile con la dirigenza scolastica e il Consiglio d’Istituto che ne rappresenta la comunità di genitori, famiglie e alunni.
Lavori per i quali il sindaco sarebbe disposto perfino a indebitare le casse della città.
Perché non fermarsi, perché non usare un percorso differente? Perché mettere a rischio tutto e non confrontarsi con lucidità con chi, più di tutti, pagherebbe tale scelta?
Questo ennesimo ultimatum alla “D’Azeglio” ha portato il Consiglio d’Istituto a chiedere un ulteriore incontro all’Amministrazione comunale. Ma mentre la data del trasloco si avvicina, da palazzo di città non v’è stato alcun riscontro.
Sindaco, noi crediamo ancora nella forza del dialogo, ci speriamo e ci proveremo fino all’ultimo, insieme ai genitori, agli insegnati, ai bambini e a tutti gli operatori scolastici.
In ballo ci sono i loro diritti e quelli di un’intera comunità scolastica, forte di una storia che si è costruita in quasi un secolo e che ora rischia di finire nella maniera più terribile che ci sia, con il portone chiuso e il timore che la campanella che non suonerà mai più.
Per questo, siamo disposti a tutto, anche a immaginare un altro percorso, invocando un ricorso giudiziario d’urgenza visto il danno imminente e irreparabile che potrebbe derivare all’istituto dalla sua chiusura, in assenza di certezze, di fondi, di prospettive, di un cronoprogramma.
Di contro, soltanto una cosa è certa: l’atteggiamento dispotico, unilaterale di un sindaco di andare contro la volontà di una parte della comunità che amministra, contro quello che sarebbe più giusto per i bambini di questa comunità.
Una comunità che chiede e vuole con forza che la scuola “D’Azeglio” venga ristrutturate e adeguata ai più moderni standard di sicurezza, perché lì dentro ci sono i nostri bambini, ma che ciò avvenga a bocce ferme, avendo certezza di tempi, soldi, programmi, progetti. Non senza alcun criterio, rischiando che quel luogo resti chiuso, inutilizzato e a morire, per poi cambiarne l’anima per sempre. Rosa Cascella, Santa Scommegna, Lisia Dipaola, Pinuccio Paolillo.
NOTA COALIZIONE CIVICA
«La vicenda dei lavori di adeguamento sismico della scuola "Massimo D'Azeglio" è l'ennesima dimostrazione di una gestione approssimativa e irresponsabile da parte dell'Amministrazione comunale, che oggi scarica su famiglie, bambini e personale scolastico il peso dei propri ritardi». Così il Consigliere e la Consigliera Carmine Doronzo e Michela Diviccaro con la comunità di Coalizione Civica
«Come emerso chiaramente, anche dalla stampa e da una comunicazione ufficiale del Ministero dell'Interno del 29 gennaio 2026, il termine per la conclusione dei lavori finanziati è fissato in modo inderogabile al 31 marzo 2026.
Nonostante ciò, l'Amministrazione ha programmato l'avvio dei lavori solo nel mese di marzo, dopo mesi di incertezze e rinvii legati al trasferimento degli alunni, deciso tardivamente e senza far valere le ragioni emerse dal confronto- anche quello tardivo- con la comunità scolastica.
In questa situazione a pagare sono, ancora una volta: le famiglie, costrette a fare i conti con cambi improvvisi, disagi organizzativi e assenza di certezze; bambine e bambini, privati della continuità educativa e della serenità che una scuola dovrebbe garantire; docenti e personale scolastico, lasciati per mesi senza risposte chiare, a lavorare in un clima di incertezza e precarietà.
È inaccettabile che interventi fondamentali per la sicurezza degli edifici scolastici vengano affrontati con questa leggerezza, arrivando a mettere seriamente a rischio la perdita di un finanziamento ministeriale- dopo aver scelto, sempre per ritardi amministrativi di gestione, di rinunciare ai fondi PNRR, e ipotecando ulteriormente il bilancio comunale con l'ipotesi di mutui e varianti progettuali. La sicurezza nelle scuole non può essere gestita con l'improvvisazione né con annunci dell'ultimo minuto. Serve programmazione, trasparenza e rispetto per chi ogni giorno vive la scuola: studenti, famiglie e lavoratori. Chiediamo all'Amministrazione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, di dire con chiarezza se è davvero in grado di rispettare i tempi imposti dal Ministero e di spiegare ai cittadini chi risponderà nel caso in cui Barletta dovesse perdere risorse preziose a causa di ritardi e scelte sbagliate.
Una certezza c'è: a perdere stabilità, per ora, sarà l'intera comunità scolastica. La scuola non è un edificio da aprire e chiudere a piacimento: è strumento vivo di civiltà che riguarda il futuro della città».
NOTA LISTA EMILIANO
Non si può restare silenti dinanzi alle sollecitazioni scritte pervenute dalla componente dei genitori degli alunni rappresentate dall’Avv. Filomena Dileo quale Presidente del Consiglio dell'Istituto Comprensivo "Massimo D'Azeglio - Giuseppe De Nittis" e dall’Avv. Raffaele Fiore già Sindaco della Città di Barletta a fronte dell’ormai annosa questione afferente ai lavori di adeguamento sismico all'edificio Massimo D'Azeglio.
La nostra forza politica si associa alla legittima richiesta d’incontro invocata dai richiedenti, al solo fine di poter definire il futuro di una comunità scolastica e di un immobile storico - I° Circolo Didattico – a cui molti cittadini sono affettivamente legati, avendone mosso i primi passi educativi.
La decisione del trasferimento degli alunni imminente – 05.03.2026 – ha destato sconcerto e forti perplessità soprattutto in costanza di anno scolastico, che inevitabilmente ricadrà sulle ore di lezione dei discenti, considerando che perderanno giorni di lezione a seguito del trasferimento; non ultimo infine nelle note pervenute si palesa l’inopportunità del trasferimento non potendo di fatto il Comune di Barletta garantire il completamento dell’intervento (chiusura dei lavori) entro il 31.03.2026 tempo massimo concesso dal Ministero degli Interni a beneficio dei Comuni, per beneficiare dei contributi statali, in parole povere il Comune eseguirà le opere ad intero carico della collettività cittadina, dopo aver perso fondi ministeriali.
Senza dubbio all’inerzia dell’amministrazione che ha comportato la perdita del finanziamento, si aggiunge la pervicace arroganza del potere nel disattendere le legittime istanze dei cittadini.
Lista Emiliano Sindaco di Puglia
Segretario Avv. Gennaro Antonio Rociola
Capogruppo Consigliare Antonello Damato
Redazione