Con il folle aumento della tassa sui rifiuti, Cannito e i suoidimostrano tutta la loro incapacità di intervenire su un tema cruciale per l’ambiente e per le finanze delle famiglie barlettane, avanzando, tra l’altro, proposte devastanti per la salute pubblica come l’incenerimento dei rifiuti.
Mancano idee, manca visione, manca soprattutto il coraggio di cambiare: l’unica soluzione applicata è quella di far ricadere i costi di un sistema inefficiente direttamente sulle spalle dei cittadini.
Come Coalizione Civica, condanniamo fermamente questi aumenti perché sono il frutto di anni di lassismo, immobilismo e scaricabarile da parte del centrodestra cittadino e nazionale.
È un atto di irresponsabilità e ingiustizia sociale anche la scelta del governo Meloni di distribuire indistintamente su tutta la popolazione – inclusi i ceti medio-bassi – l’aumento di 6 euro per compensare il “bonus TARI”.
Nel frattempo, Barletta è già tra le città italiane con la tassa sui rifiuti più alta: ottava a livello nazionale nel 2024, secondo uno studio UIL, con una media annua di 485 euro per famiglia.
E oggi, con l’aumento appena approvato, il conto rischia di salire ulteriormente, anche di 50 euro o più a famiglia, in base alla metratura e al numero di componenti dell’abitazione.
Se da un lato la Regione ha le sue responsabilità, in particolare per non aver concluso il ciclo dei rifiuti con impianti pubblici, dall’altro è gravissima la responsabilità politica dell’amministrazione comunale a guida Cannito, che non ha mai davvero attuato la strategia “rifiuti zero”, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale.
● Scarse o nulle le campagne di informazione sulla raccolta differenziata;Si stima che oltre il 25% della popolazione non paghi la TARI, e i crediti di dubbia esigibilità si attestano già al 23-24%, con una crescita prevista nei prossimi mesi.
E mentre i costi di queste inefficienze vengono scaricati sulla collettività, l’unica proposta “innovativa” avanzata dal Sindaco è quella dell’inceneritore: una scelta pericolosa per la salute pubblica, bocciata da decenni di studi scientifici e del tutto incoerente con le direttive europee sull’economia circolare.
Noi da oltre dieci anni proponiamo una riforma concreta, equa e moderna: la “tariffazione puntuale”, che premierebbe chi differenzia bene e responsabilizzerebbe chi non rispetta le regole.
È una misura già attiva con successo in molti Comuni italiani, ma puntualmente snobbata a Barletta con la solita scusa che “funziona solo altrove”. Forse perché altrove c’è più coraggio.
Le nostre proposte per una gestione giusta ed efficiente:
● Tariffazione puntuale per una TARI più equa e sostenibile;Le famose tre “R” dell’economia circolare – Riduzione, Riuso e Riciclo – sono state rimpiazzate dal centrodestra con le loro “3 I”:
Imposizione, Irresponsabilità e Inceneritori.
Barletta merita di meglio.
E noi continueremo, con determinazione, a batterci per una città giusta, pulita e davvero all’altezza del futuro che le spetta.
I consiglieri comunali
Carmine Doronzo
Michela Diviccaro
Le attiviste e gli attivisti di
Coalizione Civica Barletta