Politica
venerdė, 23 gennaio 2026
15:00:00
Province - Il Friuli torna indietro, è tempo di ripristinarle?
Il servizio di Amica9 Tv
Il Friuli-Venezia Giulia ha deciso: le Province torneranno. Una scelta che arriva da una regione a statuto speciale che, va ricordato, non fu colpita direttamente dalla legge Delrio, ma che nel 2017 scelse autonomamente di abolirle con una legge regionale. Oggi, però, quel percorso viene rivisto. Un passo indietro che assomiglia molto a quello che una parte della politica nazionale vorrebbe compiere. Perché sì, probabilmente in Italia ci si è accorti che non sempre abolire o distruggere è un bene. La legge Delrio del 2014 ha prodotto un risparmio, seppur inferiore a quanto annunciato, ma ha anche scaricato il peso organizzativo e finanziario su Comuni e Regioni, generando enti ibridi come Province e Città Metropolitane. Enti che continuano ad avere competenze fondamentali, ma con risorse limitate e assetti istituzionali confusi, con conseguenze che ricadono direttamente sui cittadini. Basta un esempio semplice: oggi presidenti e consiglieri provinciali vengono scelti attraverso accordi politici chiusi nelle stanze dei bottoni, senza un reale mandato popolare. Il risultato è evidente: pochi sanno cosa accade in quei palazzi, eppure lì si prendono decisioni su urbanistica, ambiente, viabilità, pianificazione territoriale. Scelte che i cittadini subiscono passivamente, senza strumenti di controllo democratico. A tutto questo si aggiunge il caos delle competenze. Un edificio scolastico può appartenere al Comune o alla Provincia, istituti divisi a metà, responsabilità frammentate, rimpalli continui. Una riforma incompiuta che ha complicato, anziché semplificare. Il caso del Friuli-Venezia Giulia può rappresentare il primo passo verso un ritorno alla normalità istituzionale? Forse sì, forse no. È certo che mancano le risorse per un ripristino generalizzato delle Province, ma è altrettanto vero che la politica oggi è chiamata ad ascoltare le esigenze dei territori dopo un tipico passo indietro all’italiana: togliere le Province, depotenziarle, ma lasciare loro competenze cruciali. Una contraddizione che ora presenta il conto.
Giuseppe Schiavone
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