Alla luce della nuova inchiesta giudiziaria che coinvolge la Provincia di Barletta-Andria-Trani, si susseguono prese di posizione politiche che chiedono un chiarimento sul piano istituzionale e amministrativo.
A intervenire per primi sono stati i consiglieri provinciali di centrodestra, che tornano a chiedere le dimissioni del presidente della Provincia Bernardo Lodispoto, dopo la mancata approvazione del bilancio provinciale. Secondo quanto riportato nella loro nota, "l’assenza del numero legale nel Consiglio del 19 dicembre – con la presenza di soli tre consiglieri di maggioranza su sette – avrebbe certificato una situazione di stallo politico-amministrativo. I consiglieri di opposizione parlano di difficoltà nel mantenere unita la maggioranza e di una gestione ritenuta inefficace, con ricadute concrete sul territorio: dalle condizioni delle strade provinciali alla manutenzione delle scuole superiori, fino ai ritardi nelle autorizzazioni per le imprese e al rischio di perdita di finanziamenti." Pur ribadendo un atteggiamento garantista rispetto all’indagine in corso, il centrodestra ritiene opportuno che il nuovo Consiglio provinciale possa insediarsi con un nuovo presidente.
Successivamente è intervenuta anche la segreteria provinciale del Nuovo PSI (NPSI) BAT, per voce del segretario Rocco Cardilli. In una nota, il NPSI chiede "un atto di responsabilità istituzionale da parte dei consiglieri comunali del centrosinistra andriese Lorenzo Marchio Rossi ed Emanuele Sgarra, attualmente indagati nell’ambito dello stesso fascicolo giudiziario che coinvolge il presidente della Provincia. Il movimento socialista sottolinea la propria cultura garantista e il rispetto della presunzione di innocenza, ma richiama alla coerenza politica, affermando che, così come sono state richieste le dimissioni di Lodispoto, analogo comportamento dovrebbe essere adottato nei confronti dei consiglieri comunali che sostengono la maggioranza cittadina di Andria."
Un’ulteriore presa di posizione arriva da Giuseppe Frappampina, consigliere del Municipio 3 del Comune di Bari e iscritto BAT di Forza Italia. Nel suo intervento, Frappampina evidenzia la "necessità di una riflessione interna al partito, sottolineando il silenzio politico del coordinatore provinciale Marcello Lanotte e chiedendo chiarimenti sulla posizione del vicepresidente provinciale Dinoia."

