giovedė 26 maggio 2022




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venerdė, 13  maggio 2022



12:44:00
Rubata auto di un soccorritore 118 a Barletta
"Ennesimo sfregio, ennesimo danno agli operatori 118 che da tempo ormai vivono il disagio"



“Pronto mamma, sono appena uscito da lavoro, saluto i colleghi, lascio loro le consegne e mi metto in
macchina, come al solito ci metterò la solita oretta e mezza”. “Pronto mamma, credo che ci metterò più della solita oretta e mezza, uscendo da lavoro mi sono reso conto che qualcuno ha deciso di farmi un dolce scherzo, mi han rubato la macchina”. Questo è pressoché il dialogo che immaginiamo sia avvenuto tra il collega autista soccorritore del mezzo di emergenza urgenza 118 Mike di Barletta e i suoi genitori dopo una movimentata notte di lavoro.

Di fatti, mentre si incamminava verso la sua automobile, ha disgraziatamente potuto constatare che una
automobile non l’aveva più. Ennesimo sfregio, ennesimo danno agli operatori 118 che da tempo ormai vivono il disagio di una postazione poco consona a quelli che sono gli standard minimi di una vera e propria postazione 118.à

Dopo gli appelli e le richieste mai accolte a chi di competenza, ci tocca raccontare l’ennesima sciagura che
il mal capitato collega ha dovuto vivere dopo aver svolto in maniera ligia il suo dovere.
Automobile nuova, con appena dieci giorni di vita.

Normale amministrazione direte, se ne sentono tante ormai, certo è vero, ma è vero anche che tornare a
casa per lui oggi non è stato facile visto che la sua abitazione dista circa un’ora e mezza da Barletta.
Con quello che costa un’automobile e con un lavoro che poi lavoro proprio non è in quanto la maggior
parte degli autisti e soccorritori che operano sui mezzi, sono volontari che vivono di rimborsi associativi
che coprono a malapena le spese di viaggio e lasciano qualche spicciolo per tirare a campare.
Vi domanderete se ne vale la pena, certo, per chi ha a cuore questa vita e la vita degli altri, anche per
pochi spiccioli, vale la pena.

Il vergognoso episodio, si aggiunge ai già tanti episodi segnalati alle varie autorità.
Viviamo di vandalismo! Spesso i nostri mezzi sono costretti a subire atti di violenza ingiustificata,
specchietti e fari rotti infatti sono all’ordine del giorno!
Viviamo le difficoltà dei parcheggi dopo gli interventi, dove, spesso e volentieri, ci troviamo a dover
ricorrere alle autorità che dopo tempi non brevi, provvedo a multare e rimuovere auto parcheggiate
selvaggiamente sulla nostra area riservata.

Siamo costretti a vivere la poca educazione dei cittadini che alla nostra richiesta di lasciare libero il
parcheggio per i mezzi di soccorso, spesso aggrediscono verbalmente e con minacce gli operatori dei
mezzi stessi, eppure di male cosa facciamo se non il nostro dovere?
Poco bene visto che questo spesso costringe gli operatori a dover mettere i mezzi non operativi in quanto
non riusciamo a sanificare e rimpiazzare con i presidi necessari le nostre ambulanze.

I tempi di inoperatività sono tempi depredati ad una richiesta di aiuto e ad una vita da salvare o per lo
meno ad una vita che richiede di poter proseguire fin quanto è possibile.

La fase pandemica, tutt’altro che superata, di fatti, costringe noi operatori in stanze poco consone alla
sanificazione e spesso ci ritroviamo alla verge di gente che passa indisturbata davanti alle stanze stesse e
rischia a sua volta di essere contagiata.

L’ingresso di queste stanze vede l’affaccio sul marciapiede di Vico pozzo sant’Agostino e per entrarci,
spesso, dobbiamo cercare, bardati ed inquinati dopo interventi su pazienti covid, di evitare la gente che
in quel momento è di passaggio".


Comunicato stampa



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