È un Marco Arturo Romano profondamente amareggiato quello che si presenta nella sala stampa dello stadio De Cristofaro dopo la sconfitta del Barletta contro il Giugliano. L’1-0 incassato dai biancorossi scatena la rabbia del presidente, che non risparmia critiche alla squadra e richiama tutti alle proprie responsabilità. «È una sconfitta bruttissima, non ce l’aspettavamo. Dobbiamo calarci nella realtà che ci compete, quella di una squadra che deve lottare a denti stretti per la salvezza. Ci siamo illusi con quella vittoria per 3-0 contro il Bari, ma la realtà della Serie C è completamente diversa». Un’analisi che va oltre il risultato e si concentra soprattutto sull’atteggiamento mostrato in campo. Secondo Romano, il problema principale non riguarda la qualità tecnica dei calciatori, quanto la determinazione necessaria per affrontare un campionato complicato come quello di Serie C.
«Quello che mi preoccupa è non aver visto una squadra cattiva. Sono arrabbiato con i giocatori, con il mister, con tutti. Non per il gioco, perché quello c’è, ma per l’atteggiamento». Il presidente torna anche sull’episodio che decide la partita, il gol subito dopo appena nove minuti, nato da una rimessa laterale. «In Serie C non si possono prendere gol del genere. Noi per segnare dobbiamo sudare sangue, mentre agli avversari concediamo troppo facilmente».
Nel mirino finiscono anche le occasioni sprecate, soprattutto quella capitata a Partipilo nella ripresa. «Aveva praticamente la porta vuota. Bastava appoggiare il pallone, invece ha cercato il tiro a giro. Sono errori che fanno male e che mi fanno arrabbiare». Parole dure, che anticipano un confronto interno destinato a coinvolgere tutte le componenti della società. «In settimana ci sarà un incontro tra me, il consulente di mercato Vincenzo De Santis, il mister e la squadra. Dobbiamo guardarci in faccia e capire cosa manca. Chi lo capisce, lo capisce. Chi non lo capirà, troverà la porta aperta». Romano non esclude dunque valutazioni e decisioni, pur ribadendo che il mercato degli svincolati non rappresenta al momento una soluzione semplice. Il presidente rivela che nei giorni precedenti sono stati valutati due calciatori, entrambi scartati per condizioni atletiche ritenute insufficienti.
«Credo che questa squadra abbia le capacità per tirarsi fuori dalle difficoltà. Abbiamo giocatori di qualità, ma dobbiamo trovare quella cattiveria che oggi ci manca». Il patron biancorosso respinge invece l’ipotesi di un problema prevalentemente fisico, sottolineando come il Barletta abbia cercato di costruire gioco per buona parte della gara. Il vero limite, a suo giudizio, è nella mentalità: «siamo passati velocemente dall’Eccellenza alla Serie D e poi alla Serie C. Vedo ancora un ambiente frastornato. Dobbiamo acquisire tutti, anche a livello dirigenziale e tecnico, la mentalità del professionismo. Qui non si scherza».
Romano rivendica anche gli sforzi economici sostenuti dalla società, ricordando la rinuncia agli incentivi legati al minutaggio dei giovani e il rispetto degli impegni finanziari.
Infine, un pensiero ai tifosi, ancora una volta presenti numerosi lontano da Barletta: «voglio ringraziarli davvero. Questa gente merita tantissimo. Fanno chilometri, rinunciano al tempo con le proprie famiglie e spendono soldi per seguire la squadra. È soprattutto per loro che sono arrabbiato». Il messaggio del presidente è dunque inequivocabile: il tempo delle illusioni è finito. Il Barletta deve ritrovare concretezza, determinazione e soprattutto punti, perché la Serie C non concede spazio a distrazioni e superficialità.