La Corte di Appello Nazionale ha accolto il ricorso presentato dal segretario del Barletta Calcio, Emanuele Santoruvo, contro l’ammenda di 1.700 euro inflitta alla società in relazione alla gara disputata a Pompei.
Con la decisione dei giudici federali viene sancita in maniera chiara l’estraneità della tifoseria biancorossa rispetto alle contestazioni di sputi, offese e minacce rivolte all’assistente arbitrale, episodi che avevano originariamente portato alla sanzione economica a carico del club.
Si tratta del secondo ricorso vinto in questa stagione dal Barletta Calcio, dopo quello relativo al caso Bonnin, a conferma della correttezza dell’operato societario e dell’efficacia dell’azione difensiva intrapresa nelle sedi competenti.