Egr. Sig. Sindaco,
in data 22.12.2025 ho appreso con gran stupore e meraviglia, la sua “arbitrale” costituzione della nuova Giunta, che vede la mia persona “estromessa” dal suo ruolo, ingiustificatamente e senza alcuna motivazione politica e/o amministrativa, avendo la sottoscritta svolto il proprio mandato con diligenza, responsabilità, professionalità, lealtà e trasparenza… Anche se ritengo che, quando sei una persona leale come me non perdi nessuno, ma sono gli altri che perdono te!
Ci tengo, altresì, a precisare che le deleghe che mi erano state assegnate sono state svolte appieno, portando ottimi risultati e riscontri positivi, di crescita e valorizzazione del territorio. E’ stata apportata innovazione (basti pensare ad esempio all’introduzione dell’App per il servizio di refezione scolastica che, insieme alla Sezione Primavera, sono stati garantiti come servizio attivo già dal mese di ottobre!), per non parlare dell’efficienza dei servizi annessi e del rapporto costruttivo, di sana ed umana collaborazione instaurati, all’insegna del rispetto reciproco, con la Dirigente, il corpo docenti, i collaboratori scolastici ed amministrativi e con gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo “PASCOLI-PAPA GIOVANNI XIII”, oltre allo spirito di collaborazione e di dialogo propositivo con gli esercenti le attività produttive e commerciali. Stesso discorso vale per il rapporto con le Forze dell’Ordine e l’educazione alla Legalità, sulla quale si è lavorato anche attraverso il Patto di Sicurezza Urbana. Ma con la presente, non intendo elencare il lavoro di più di due anni e mezzo di cui lei è a conoscenza e di cui la cittadinanza è testimone oculare, piuttosto, sono ad evidenziare il suo “vile comportamento politico”, messo in atto nei miei confronti con questa scelta che non ha alcun fondamento né criterio politico-amministrativo. Alla luce di tutto ciò, la scelta da lei compiuta risulta incomprensibile e politicamente inaccettabile, seppure il legislatore le concede il potere di farlo, in qualità di sindaco (Consiglio di Stato, Sez. V 23.01.2007 n. 209)! Non trova alcun fondamento nemmeno nell’operato svolto, né può essere giustificata da presunte inefficienze o mancanze, che non sono mai state contestate, né formalmente né informalmente. Desidero, inoltre, ricordare che nel 2023 Lei assunse con me un impegno chiaro e diretto, suggellato da una “stretta di mano” che, per chi come me attribuisce valore alla parola data, equivale a un patto morale e politico: garantire la continuità del mio mandato per l’intera durata dei 5 anni se fossi stata eletta tra i primi cinque, salvo gravi inadempienze che di fatto non ci sono mai state! Tale impegno è stato disatteso senza alcuna spiegazione, dimostrando una grave mancanza di coerenza e di rispetto. Con questa decisione non è stata tradita soltanto la mia persona, ma anche i circa 800 cittadini che hanno voluto che io fossi lì a governare, credendo in un progetto politico e amministrativo che oggi viene apertamente disconosciuto. E’ la volontà popolare ad essere stata calpestata, così come il diritto di rappresentanza democratica sancito e tutelato dalla Costituzione Italiana. Non si è trattato, dunque di una semplice scelta interna alla Giunta, bensì di un atto che mortifica la partecipazione democratica e mina il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ricordo, infine, che prima ancora di tradire me, è stata tradita la volontà del popolo margheritano!
Nel corso del mio mandato ho dimostrato con i fatti e non con le parole, di saper gestire deleghe complesse, di affrontare criticità reali e di assumermi responsabilità anche nei momenti più difficili. Ho sempre messo al centro i cittadini, l’interesse pubblico, anteponendolo a qualsiasi tornaconto personale o politico. Ribadisco che non mi è mai stato contestato alcun errore sostanziale, alcuna inefficienza, alcuna mancanza sotto il profilo amministrativo o umano. La decisione di escludermi appare, quindi, non solo ingiustificata, ma profondamente incoerente rispetto al percorso condiviso e agli obiettivi dichiarati all’inizio del mandato. Ancora più grave è il messaggio che viene lanciato alla comunità: quello secondo cui l’impegno, la correttezza e la lealtà istituzionale non costituiscono valori da tutelare, ma elementi sacrificabili di fronte ad ipotetici equilibri politici interni. Un messaggio pericoloso, che allontana i cittadini dalla partecipazione e alimenta sfiducia verso le istituzioni. Resta una certezza: la fiducia dei cittadini non è un dettaglio sacrificabile, ma il fondamento stesso della democrazia locale. E oggi quella fiducia è stata gravemente tradita!
Inoltre, ci tengo a precisare che nel decreto di “azzeramento” della Giunta, lei evidenziava che tale decisione nasceva per un “rilancio” dell’attività amministrativa e, salvo che la lingua italiana sia stata cambiata negli ultimi giorni, ciò significa che avrebbe dovuto riorganizzare la stessa Giunta per rivitalizzare l’efficacia e l’efficienza della P.A. togliendo, al massimo, le deleghe a chi tale efficienza non l’ha dimostrata e non certo a chi, come me, ha dimostrato non solo presenza costante, efficacia ed efficienza, ma anche rispetto delle persone e nel proprio operato. Non si toglie l’ “assessorato” che funziona e ha portato risultati! Si toglie l’ “assessorato” fallimentare che ha danneggiato un Paese turistico come il nostro! Ha scritto che non si trattava di motivi sanzionatori, personali e nemmeno professionali nei confronti degli assessori uscenti e… allora come definisce tutto ciò? Forse non ha avuto il coraggio di togliermi le deleghe personalmente e si è nascosto dietro questa operazione che sembra più una “messinscena dozzinale” perché io ho sempre avuto il coraggio di dirle “NO” difronte a ciò che non ritenevo giusto? O forse perché sono stata troppo “schietta e sincera” dicendole in faccia ciò che pensavo, nel rispetto dei ruoli? Oppure perchè non “scodinzolavo” come alcune persone? Potrebbe essere perché semplicemente ho avuto il coraggio di essere e rimanere libera? Ho sempre messo al primo posto i cittadini ed il mio amato Paese e non certo lei, quindi forse è questo che non ha “sopportato”? Oppure non ha “sopportato” il riconoscimento politico che mi è stato dato a livello regionale, scegliendo me come papabile candidata piuttosto che lei o qualche suo parente? In fondo, i mass-media non hanno mai parlato di qualche proposta di candidatura regionale nei suoi confronti, eppure furono rese pubbliche tutte le possibili candidature… Chissà…
Purtroppo per lei, ci sono donne come me che hanno dignità, onore, personalità ed un intelletto perché non facciamo tutte le “showgirl” o le “badanti”! A me sembra tanto che il suo comportamento sia più simile ad un “dilettante allo sbaraglio” che ad un uomo “politico navigato”, visto che di politico in questa vicenda non vi è assolutamente nulla! Non so cosa le abbia potuto forse far perdere la “lucidità politica”, so solo che mai nella storia di un Paese turistico il rilancio della P.A. si sia basato sul cambio di un Assessore con deleghe alla Pubblica Istruzione, alle Attività Produttive e Commercio e/o alla Sicurezza e Legalità, piuttosto che di un assessore con delega ad un Turismo “fallimentare e decadente”! Infatti, in Giunta abbiamo approvato eventi, estati margheritane ed altro che venivano prospettati come qualcosa di straordinario che avrebbe dato una svolta ed un rilancio turistico al nostro Paese, ma che puntualmente invece si sono rivelati deludenti e fallimentari come la "Margherita d'oro". Una cosa è certa: io non sono rimasta indifferente e silente mentre lei “spegneva la luce del nostro Paese”, portandolo nella tristezza e nella desolazione in cui è caduto… basti vedere, inoltre, il Natale inesistente che è stato dato alla nostra gente, alla quale non mi avete permesso nemmeno di “donare” gli alberi di Natale alle scuole! A conferma di quanto suddetto, vi è stata la mia volontaria e voluta assenza alle manifestazioni dell’estate margheritana, nonché la mia non partecipazione alle processioni religiose perché non mentirei mai difronte a Dio! A tutto ciò, si unisce una certa dimostrazione di incoerenza e di contraddittorio nelle dichiarazioni che lei ha rilasciato durante le interviste televisive, rispetto a quanto scritto nel decreto di revoca, mi riferisco nel merito a quando afferma che ha azzerato la Giunta per evitare una “crisi amministrativa”, una crisi che, in realtà, ha creato solo lei nel momento in cui non ha rispettato l’ordine di arrivo degli eletti prendendo la terz’ultima, Francesca Santobuono, al posto della sig.ra Margherita Leone, motivando il tutto con la necessità di avere in Giunta persone con una esperienza pregressa. Allora come può rilanciare l’attività amministrativa con persone prive di qualsivoglia esperienza politica, amministrativa e/o partitica? Nulla contro le persone, in particolare contro le sig.re Leone Margherita e Stefania Ballarino, alle quali anzi auguro buon lavoro, ma chiaramente contro chi agisce senza alcun criterio logico-politico! Inoltre, ha dichiarato che si è trattata di una decisione presa all’unanimità con la maggioranza…se così fosse stato, allora non vi era nessuna crisi amministrativa, giusto? Oltretutto, come può affermare che è stata una scelta condivisa, se la prima ad apprenderla solo ieri sono stata proprio io che, tra l’altro, mai avrei potuto accettarla? Comprendo la sua difficoltà nel riuscire a coordinare al meglio il pensiero politico con l’azione politica, ma ciò non giustifica la sua decisione di togliere chi ha svolto il proprio dovere con onestà, professionalità e responsabilità istituzionale! Forse perché non le ho “regalato un fiore” durante i comizi della campagna elettorale? Oppure perché non sopporta chi non è “servile” e sa dirle di NO?
Quando ho scelto di candidarmi con lei, l’ho fatto perché ero convinta che, essendo arrivato ormai vicino al traguardo politico finale, avrebbe lavorato e lasciato il nostro Paese con il segno indelebile di chi conclude la propria carriera politica portandolo al massimo splendore e non certo “spegnendolo completamente”! In questi anni ho imparato molto. Ho imparato cosa significa assumersi responsabilità, restare fedeli alla parola data, lavorare per la comunità ed il bene comune anche quando è scomodo. Ma ho anche imparato a riconoscere chi usa la politica non come servizio, bensì come strumento di sopravvivenza personale. Ero, altresì, convinta che avrei imparato tanto altro in questi anni da un uomo che credevo essere un grande politico, ma ciò che ho sicuramente imparato è che non vorrò mai essere come lei, Bernardo Lodispoto! Le dico solo che provo una “profonda compassione” nei suoi confronti e mi permetto di suggerirle di fermarsi e riflettere prima che venga definitivamente compromesso il ricordo di ciò che un tempo rappresentava ossia quello di un grande politico autorevole... perchè, altrimenti, non rischia così oggi di apparire un “despota” travestito da “democratico”, che si dice abbia sostenuto, alle elezioni regionali, la destra di una parte della sua opposizione? Ai posteri l'ardua sentenza...
Il 18 ed il 22 dicembre 2025, lei ha scritto una delle pagine più “vergognose della politica margheritana” alla quale non mi posso opporre, ma che posso non accettare passivamente, esprimendo appieno il mio diritto alla libertà di pensiero e di parola perché non si è mai visto, e sottolineo mai, che venga tolto un Assessore che ha saputo lavorare ed adempiere al proprio mandato e che rappresenta, insieme ai primi 2 eletti, circa il 60% della volontà elettorale e che le ha permesso, pertanto, di governare il nostro Paese… con l’unica colpa di essere stata colei che ha avuto il coraggio di dire e di vivere nella verità! Si ricordi, sig. Lodispoto, che io mi inginocchio solo davanti a Dio!
Come si suol dire: ”Meglio essere un leone solo, che una pecora in gregge”!
Tanto dovevo.
Margherita di Savoia, lì 23 dicembre 2025 Distinti saluti
Il Consigliere Comunale
Avv. Elena Muoio

