La giunta comunale di Barletta ha approvato l’avvio della procedura per il conferimento della cittadinanza onoraria al cardinale Francesco Montenegro. La proposta, ora, sarà sottoposta al Consiglio comunale, unico organo competente per l’attribuzione formale del riconoscimento. Il provvedimento nasce a seguito di una richiesta ufficiale avanzata dall’Arciprete del Capitolo Cattedrale di Santa Maria Maggiore il Rev.mo don Francesco Fruscio, che ha sollecitato l’amministrazione a riconoscere il legame profondo tra il porporato e la città. Un legame che affonda le radici nella storia familiare: i genitori del cardinale, infatti, erano originari proprio di Barletta. Ma non è solo l’aspetto identitario a motivare la scelta. Nella delibera si sottolinea il valore del percorso ecclesiale e pastorale di Montenegro, contraddistinto da una forte sensibilità umana e da una costante attenzione verso le persone più fragili. Un impegno che si è concretizzato, tra l’altro, nella guida della Caritas italiana e nel suo operato come arcivescovo di Agrigento, dove ha promosso iniziative legate all’accoglienza dei migranti e al sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Nato a Messina nel 1946, Montenegro è stato ordinato sacerdote nel 1969 e ha ricoperto numerosi incarichi all’interno della Chiesa italiana. Dopo essere stato vescovo ausiliare di Messina, nel 2008 è stato nominato arcivescovo metropolita di Agrigento. Nel 2015 papa Francesco lo ha creato cardinale, affidandogli anche ruoli di primo piano in ambito caritativo e sociale all’interno della Conferenza Episcopale Italiana. Il suo ministero si è distinto soprattutto per l’impegno nella pastorale delle migrazioni e della carità, temi sui quali ha operato a livello nazionale e internazionale, diventando un punto di riferimento per le politiche di accoglienza e solidarietà. Dal 2021 è arcivescovo emerito di Agrigento. L’amministrazione comunale ha evidenziato come il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenti un riconoscimento simbolico ma significativo, volto a interpretare i sentimenti dell’intera comunità cittadina nei confronti di una figura che ha saputo coniugare radici locali e impegno universale.
Sarà ora il Consiglio comunale a esprimersi, chiamato a sancire formalmente un riconoscimento che intende valorizzare non solo il legame con Barletta, ma anche il contributo umano e spirituale offerto dal cardinale Montenegro alla Chiesa e alla società.

