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mercoledė, 3  dicembre 2025



14:30:00
Screening HCV in Puglia: solo il 20% aderisce. La Regione rilancia la prevenzione
Il servizio di Amica9 Tv



L’epatite C continua a rappresentare una delle epidemie silenziose più diffuse al mondo, e l’Italia è tra i Paesi europei con i tassi di mortalità più alti. Un quadro che rende ancora più urgente lo screening di popolazione promosso dal Ministero della Salute e rivolto a tutti i nati tra il 1969 e il 1989, come ha ricordato Loreta Kondili, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità: «Si stima un sommerso di 280mila persone che non sanno di avere il virus». Durante l’evento “Screening HCV in Puglia – dalla prevenzione alla cura”, esperti e istituzioni hanno rilanciato l’importanza di questo esame gratuito, oggi considerato uno strumento decisivo di sanità pubblica. «Lo screening permette di intervenire subito in caso di positività» ha spiegato Silvio Tafuri, docente di Igiene all’Università di Bari: il paziente positivo viene infatti preso in carico dalle Malattie infettive e avviato rapidamente alla terapia. In Puglia il test può essere effettuato gratuitamente in oltre 900 farmacie, nei laboratori pubblici, negli Uffici di igiene delle Asl e ora anche nei laboratori privati accreditati, come ha annunciato Nehludoff Albano, dirigente del Dipartimento Salute regionale. A breve partiranno anche campagne di richiamo per invitare i cittadini che non l’hanno ancora fatto a sottoporsi al test. Lo screening è offerto anche nelle carceri e nei SerD, dove l’adesione è maggiore e le positività più frequenti. Ma il dato che preoccupa è quello della popolazione generale: solo il 20% della platea target pugliese ha effettuato il test. Molto sotto le aspettative. Kondili ha sottolineato come la sfida principale sia la bassa percezione del rischio: «Dobbiamo insistere con programmi mirati alla popolazione chiave e intensificare la comunicazione, interna ed esterna». Il coinvolgimento dei medici di medicina generale, considerati presidio fondamentale sul territorio, è una delle priorità emerse nel confronto. Per aumentare l’adesione, la Regione Puglia ha lanciato la campagna “Non si vede ma si cura”, diffusa attraverso strumenti digitali e tradizionali, grazie al supporto delle Asl, dei Policlinici e dei centri di ricerca. «Non ci fermeremo — ha assicurato Albano — perché prevenire significa proteggere sé stessi e la collettività»
 


Giuseppe Schiavone










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