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lunedė, 31 agosto 2026
09:52:00
I ragazzi del Tecnico Rastelli lasciano il Puttilli con le ossa rotte
Il pensiero di Umberto Casale
È qui la festa. Dopo 37 anni, Barletta e Bari si sono ritrovate dove si erano
lasciate: sempre in Serie C, di nuovo faccia a faccia e, come allora, al “Puttilli” di
Barletta. Per l’esattezza, era il 16 ottobre 1983, quando arrivò la prima vittoria
negli annali della storia del calcio barlettano: terminò 2-1 per il Barletta, con una
doppietta, se ricordo bene, dell’attaccante barlettano Telesio.
E come allora è stata festa sul manto erboso del “Puttilli”. Dopo le ultime gare
ufficiali tra Barletta e Bari, trentasette anni fa, in Serie B, e 11 anni di buio e di
umiliazioni, la squadra biancorossa si è riscattata, dopo aver calpestato terreni di
gioco polverosi e campi che non ci competevano. Finalmente i biancorossi
barlettani possono tirare un po’ di sospiro di sollievo, uscendo dal maledetto
calvario dei campionati dilettantistici.
Veniamo alla cronaca. Ed è stato sempre lui ad aprire le danze e a fare gol con
due magnifiche perle. Stiamo parlando del nostro bomber, dell’attaccante
biancorosso del Barletta, il brasiliano Da Silva Castro Matteus, che ha portato alla
vittoria la squadra della Disfida, segnando una doppietta al 32' del primo tempo e
al 70' della ripresa. A completare il tris, al 56' del secondo tempo, è arrivata
l’autorete di Coccetta del Bari. Si è così chiuso il match con un netto 3-0. Tutto al
cospetto di quasi ottomila anime sparse per tutto lo stadio e pronte a gioire al
triplice fischio del direttore di gara, uno stadio tutto esaurito, risuonante di canti e
urla, fatta eccezione per gli ottocento sostenitori baresi, ritornati nella città di Bari
con le “pive nel sacco”.
Il Bari ha offerto una pessima prestazione. A Barletta ci si attendeva una
maiuscola prova da parte dei ragazzi del tecnico barese Rastelli, ma, anche alla
luce dei tanti problemi societari, si è vista una squadra svuotata e senza idee.
Insomma, una squadra senza mordente, una formazione allo sbando, della quale
la compagine barese può soltanto fare il mea culpa per la prestazione scadente
offerta sul terreno di gioco del “Puttilli”. Dall’altra sponda, quella targata Barletta, si
è vista invece una formazione pimpante, fresca e determinata, con una
motivazione tale che, entrando nei contrasti con gli avversari, i biancorossi di casa
sembravano delle furie scatenate. I ragazzi di mister Paci, una volta passati in
vantaggio, hanno gestito la gara a loro piacimento, segnando due bellissimi gol e
addormentando poi la partita, rallentando i ritmi del proprio gioco. Insomma, è
stato un bel Barletta, che ha lottato con il coltello tra i denti e ha messo in campo
cuore, volontà e determinazione in tutti gli interventi che hanno portato a questa
bellissima vittoria.
Umberto Casale