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10:26:00
A Nardò fine di un calvario durato undici anni: "Una cavalcata trionfale"
Il pensiero di Umberto Casale



Simone D'Anna segna al 45° del primo tempo un gol da categorie superiori e regala al Nardò la vittoria per 1-0, portando a casa l’intera posta e aprendo le porte dei playoff ai salentini. La partita Nardò-Barletta, valida per l’ultima giornata del torneo di Serie D, è terminata con il punteggio di 1-0 in favore degli amaranto leccesi ed è stata una sconfitta indolore, perché per i barlettani, i giochi si erano ormai conclusi ed è servita solo a sancire la fine di un campionato avvincente.
La storia del campionato del nostro Barletta è stata come una bella favola che si è avverata ed è diventata realtà: i tifosi biancorossi del Barletta sognavano la Lega Pro. E Lega Pro è stata! Dopo undici lunghissimi anni di sofferenza e umiliazioni, accompagnati dalla frustrazioni di dover scendere in campo su campetti polverosi di periferia, ci riprendiamo quello che avevamo perso undici anni fa. Ce lo riprendiamo con orgoglio, con forza e volontà: la Lega Pro. Con tanta fatica, i nostri ragazzi in maglia biancorossa hanno strameritato la vittoria in questo campionato, con sacrificio e amore. Mister Massimo Pace, uomo della provvidenza, ha saputo tenere unito lo spogliatoio, mantenendolo compatto. Ogni domenica ha dimostrato di saper gestire le difficoltà di ogni singolo match, leggendo sempre bene la gara e azzeccando i cambi dalla panchina. Ottimo anche il lavoro del DS Vincenzo De Santis, che nel mese di dicembre ha puntellato la squadra in sintonia con il presidente Romano, creando un forte legame e mantenendo sempre un rapporto cordiale con la tifoseria biancorossa. Proprio la nostra tifoseria, nei momenti più difficili della gara, ha saputo spingere la squadra barlettana alla vittoria: è stata il dodicesimo uomo in campo, seguendo la squadra, dal Salento alla Campania. E tornando a Romano, il nostro presidente, arrivato a Barletta da Viterbo in punta di piedi per costruire una grande squadra, oggi può guardare con soddisfazione al lavoro svolto. Ha cambiato il volto della tifoseria biancorossa, riempiendo il “Puttilli” tutte le domeniche, sfiorando spesso i novemila sostenitori presenti, anche contro il fanalino di coda Real Acerrana.
Ora che è passata tanta acqua sotto i ponti, chiudiamo finalmente questa lunga pagina dilettantistica della storia del calcio barlettano e veniamo ai giorni nostri. C’è ancora da giocare il mini torneo triangolare, con Scafatese e Savoia, per andare avanti nella poule scudetto, che, detto sinceramente serve a poco o a niente. Forse potrebbe tornare utile per il battesimo di qualche promettente ragazzo della juniores che sarebbe opportuno coinvolgere nella prossima rosa che affronterà il terzo livello del calcio nazionale. Poi tutti in vacanza. Ma anche con l’estate alle porte, come dice un vecchio proverbio, non dimentichiamo che “non c’è due senza tre”, e tutti noi speriamo in un altro miracolo calcistico.
 


Umberto Casale










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