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Barletta, cesareo d'urgenza alla 29esima settimana: «Al Dimiccoli hanno salvato me e la mia bambina»
Una vicenda vissuta proprio nel giorno dell'Assunta, il 15 agosto, che la neomamma considera una seconda possibilità ricevuta insieme alla propria figlia



Una storia di paura, speranza e gratitudine arriva dall’ospedale “Monsignor Raffaele Dimiccoli” di Barletta. Una neomamma ha voluto affidare alla nostra redazione una lettera per ringraziare pubblicamente i medici e tutto il personale sanitario che, nella mattinata di Ferragosto, sono intervenuti durante una grave emergenza ostetrica.

Secondo quanto raccontato dalla donna, intorno alle 8 del 15 agosto 2026, alla 29esima settimana di gravidanza, si è reso necessario procedere con un parto cesareo d’urgenza. Una situazione particolarmente delicata, affrontata in tempi rapidissimi dall’équipe del reparto di Ginecologia e Ostetricia e dagli altri specialisti intervenuti.

Nel suo messaggio la mamma rivolge un ringraziamento particolare al dottor Giovanni Magnifico, al primario Lalli, alla dottoressa Marcella Lattanzio, alla dottoressa Di Gennaro, al chirurgo Albanese e a tutto lo staff medico coinvolto nell'emergenza.

«Mi hanno salvato la vita e hanno salvato la mia bambina», racconta la donna, sottolineando la rapidità con cui i sanitari avrebbero affrontato una situazione che, secondo quanto riferisce, avrebbe richiesto l'assistenza di una struttura di secondo livello. Le condizioni e i tempi dell'emergenza avrebbero però reso necessario intervenire immediatamente al Dimiccoli.

Dopo la nascita prematura è stato organizzato in tempi brevi il trasferimento della piccola agli Ospedali Riuniti di Foggia. Oggi, racconta la mamma, la bambina è «sana e combattiva», nonostante sia venuta al mondo alla 29esima settimana.

Da questa esperienza nasce anche un appello per il futuro del reparto barlettano. La donna auspica un potenziamento della Ginecologia e Ostetricia del Dimiccoli, con più personale e strumenti che possano consentire di affrontare sempre più efficacemente anche le gravidanze a rischio, evitando quando possibile alle future mamme lunghi spostamenti verso Bari o Foggia.

Una vicenda vissuta proprio nel giorno dell’Assunta, il 15 agosto, che la neomamma considera una seconda possibilità ricevuta insieme alla propria figlia.

«Io e mia figlia siamo state miracolate in questo giorno della Madonna. Ancora grazie a tutti i dottori e a tutto lo staff medico», conclude, dedicando all'équipe del Dimiccoli un'immagine che la ritrae insieme alla sua bambina.



Redazione










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