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martedė, 20  ottobre 2026



09:00:00
Ongaro fa tornare il sorriso al Puttilli
Il pensiero di Umberto Casale



È stata una serata magica, coronata da una bella vittoria, limpida e meritata. Al triplice fischio del direttore di gara, sui gradoni del “Puttilli” si è scatenato l’inferno, in senso positivo: canti e cori come «Forza Barletta!» e «Barletta siamo noi!» hanno accompagnato la festa dei tifosi biancorossi. Tutto lo stadio si è vestito dei colori biancorossi, tra sorrisi, abbracci ed entusiasmo per la vittoria ottenuta contro i lucani del Picerno.
Diciamocelo subito: quella conquistata dal Barletta contro il Picerno è stata una vittoria strameritata, voluta e cercata per tutta la durata del match. Un successo limpido, arrivato al termine di una gara nella quale i biancorossi hanno dimostrato determinazione e voglia di portare a casa l’intera posta in palio. Per il Barletta era una partita particolarmente importante: da una parte, c’era da sfatare il tabù del “Puttilli”; dall’altra, la voglia di riscattare l’eliminazione dalla Coppa Italia proprio per mano del Picerno. Una gara che poteva rappresentare uno spartiacque per entrambe le formazioni, con un unico obiettivo: conquistare punti preziosi. Per la squadra vincitrice si sarebbero aperte le porte del paradiso, mentre per quella sconfitta si sarebbero spalancate le vie del purgatorio.
La formazione pugliese ha trovato dalla panchina il suo angelo custode: l’attaccante Ongaro, mandato in campo dal tecnico Paci al 76° minuto. È stato proprio lui a far esplodere il “Puttilli”, con una poderosa incornata che ha spedito il pallone alle spalle del portiere rossoblù Marcone, regalando al Barletta una vittoria preziosissima. La cronaca del match non è solo il gol ma anche la costante pressione barlettana per quasi tutto l’incontro: sul terreno erboso del “Puttilli”, la squadra biancorossa si era presentata con il consueto modulo 3-4-3. Tra i pali, fiducia a Figliola, protetto in difesa da Bizzotto e Manetta. A centrocampo hanno agito Franco, Coccia, Partipilo e Vona, mentre il napoletano Laringe che, indemoniato, ha corso su e giù per tutta la fascia laterale. In avanti, Ferrante e il brasiliano Da Silva hanno completato il reparto offensivo della formazione guidata da Paci.
Adesso bisogna ripartire da questa importante vittoria e guardare al prossimo impegno: domenica, in Campania, contro la Scafatese. Un altro ostacolo difficile da superare, in una trasferta che richiederà al Barletta la stessa determinazione, lo stesso spirito di squadra e la stessa voglia di vincere mostrati contro il Picerno.     
 


Umberto Casale










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