Ad ogni richiesta di sostegno, contributo o patrocinio avanzata dalle associazioni culturali, sociali e sportive cittadine, la risposta dell’Amministrazione Comunale di Barletta è ormai un disco rotto: "Non ci sono soldi". Una giustificazione che potrebbe persino apparire plausibile di fronte alle difficoltà di bilancio che un Ente si trova ad affrontare, se non fosse che gli atti ufficiali smentiscono clamorosamente questo racconto.
Quando si tratta di finanziare specifici format, le risorse saltano fuori immediatamente. Dall'esame dei documenti ufficiali del Comune di Barletta, di cui pubblichiamo i dati e i riferimenti protocollati, emerge un quadro sconcertante di spesa pubblica e di priorità stravolte:
• Dicembre 2025 (Determina Dirigenziale N. 2210 del 04/12/2025 / DGC n. 378/2025): Impegno di spesa di ben 8.540,00 € (IVA inclusa) per il "Premio Oscar del Libro 2025" a favore dell'Associazione Produzione Italia (con tanto di concessione gratuita di Palazzo San Domenico), per un'iniziativa della durata di circa un'ora con l'ospite Giuseppe Brindisi.Sommando le due determine, l'Amministrazione negli ultimi otto mesi ha impegnato oltre 16.400 euro di denaro pubblico per due soli appuntamenti della durata di circa un'ora ciascuno.
A rendere la situazione ancora più grave è il confronto con la risposta della città e con la storia recente della programmazione culturale locale: lo scorso dicembre, a fronte di una spesa di oltre 8.500 euro, in sala erano presenti meno di trenta persone, per la gran parte addetti ai lavori e componenti dello staff. A fare da contraltare possiamo fare riferimento a una rassegna letteraria storica che, fino a due anni fa, si svolgeva regolarmente in Piazza Marina portando a Barletta autori di primissimo piano a livello nazionale e che, senza alcun aggravio sulla collettività, è stata completamente cancellata e azzerata.
Di fronte a queste cifre e a queste scelte, Progetto Civico Italia – Barletta pone tre interrogativi trasparenti e diretti alla città, all'Amministrazione:
1. Quale beneficio reale e tangibile ricava la città di Barletta da un impegno economico di oltre 16.000 euro per due eventi da un'ora circa, considerando che la precedente edizione ha registrato una partecipazione irrisoria di neanche trenta persone?
3. Perché sono ignorate rassegne di qualità come quella di Piazza Marina, che garantiva partecipazione popolare e autori di prestigio senza pesare di un solo centesimo sui contribuenti barlettani?
Una ulteriore domanda, tuttavia, ci inquieta e non poco: Dov'è finita l'opposizione consiliare e qual è la sua funzione nel Palazzo? Come è possibile che siano sempre i liberi cittadini a doversi informare, indignare e denunciare queste evidenti aberrazioni amministrative, mentre i gruppi politici che dovrebbero fare controllo e vigilanza assistono in un assordante silenzio, lasciando che la Giunta disponga delle casse comunali senza mai sollevare un dubbio?
I cittadini e il tessuto associativo di Barletta meritano rispetto, trasparenza e un'equa distribuzione delle risorse. La cultura non può diventare uno strumento di passerella per pochi pagato a caro prezzo da tutti.