Politica
lunedė, 16 febbraio 2026
16:39:00
Piano Casa e città reale: Rociola attacca Lanotte e Cannito, “Barletta non è quella che raccontano”
La nota del segretario di Emiliano Sindaco di Puglia Gennaro Rociola
"Tutto va bene, madama la marchesa", parola del Presidente del Consiglio comunale avv. Marcello Lanotte (Forza Italia) d'altra parte, cosa mai avrebbe potuto dire nella sua recente e autocelebrativa intervista?
"Il centrodestra - ha sottolineato Lanotte a proposito dell'approvazione del Piano casa comunale che snatura clamorosamente la normativa regionale in materia - ha dimostrato di essere autosufficiente, compatto e capace di approvare provvedimenti che hanno ricadute positive sui cittadini, sull'occupazione e sullo sviluppo economico".
Sulla presunta "compattezza" del centrodestra del Sindaco Mino Cannito, meglio sorvolar;e sull'aver saputo "fare sintesi nell'interesse dei barlettani", ancora di più. La coalizione di centrodestra ha pervicacemente perseguito, invece, l'obiettivo di spalmare nei prossimi mesi una nuova colata di cemento sulla città, sostituendo la previsione di nuovi edifici privati a verde e parcheggi.
Tutto qui? Certo che no! Ha silenziato la Commissione comunale sull'Urbanistica, ha ignorato i rilievi critici mossi dalla Consulta delle associazioni, ha puntato tutto sulla massimizzazione della rendita fondiaria e intanto continua da anni a tenere chiuso a tripla mandata in un cassetto il Piano urbanistico generale, unico strumento di pianificazione che potrebbe disegnare organicamente e migliorare il volto di una città ferita da decenni.
Non in grado di esercitare con la necessaria terzietà il compito di Presidente del Consiglio comunale, Lanotte guarda alle amministrative che saranno celebrate il prossimo anno con un occhio al tramonto dell'attuale sindaco Cannito e l'altro alla candidatura di qualche sodale che ne possa continuare, se non peggiorare, le claudicanti performance politico-amministrative. Basti considerare l'assurdo caso della scuola D'Azeglio, stretta nella tenaglia di finanziamenti perduti e il trasloco degli alunni dato per imminente a pochi mesi dalla fine delle lezioni; l'incapacità di predisporre gli atti necessari per riutilizzare a fini sociali un immobile confiscato alla mafia; l'aumento della Tari a fronte di un servizio di raccolta rifiuti che lascia molto a desiderare; i rincari dell'Imu; il traffico caotico che stringe come in una morsa asfissiante la Città intera sia al centro che in periferia; la cronica mancanza di parcheggi che diventa ancora più assurda nei pressi della stazione ferroviaria, dove si riversa gran parte dell'utenza dell'intera provincia; la scarsa o nulla manutenzione delle strade, più simili a tratturi che ad arterie urbane; tutto ciò senza tralasciare l'assenza di controlli adeguati sulle manomissioni e ripristini delle strade dove vengono effettuati lavori.
Ce ne sarebbe abbastanza per cospargersi il capo di cenere approfittando dell’imminente Quaresima e chiedere scusa ai barlettani; invece per Lanotte e Cannito, "tutto va bene, madama la marchesa", naturalmente.
Il guaio è che vedono una città che non esiste, ma, ahinoi, per loro va bene lo stesso!
Segretario Avv. Gennaro Antonio Rociola
Redazione
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