Politica
lunedė, 12 gennaio 2026
11:34:00
Zone B5, il sindaco annuncia il ritiro della delibera. Le opposizioni: «Una vittoria della città e della democrazia»
La nota del gruppo consiliare PD
Un impegno pubblico con i cittadini è quello preso dal sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, che ha annunciato il ritiro della delibera sulle Zone B5 in un incontro che si è svolto sabato scorso, promosso dalle libere forme associative. È stato un momento di confronto e partecipazione sui temi urbanistici, il contesto in cui il sindaco ha comunicato che quella delibera non sarà più in discussione in Consiglio comunale.
Un annuncio che ci ripaga di tutta la fatica di questi mesi, da luglio scorso, quando la delibera è stata adottata, con l’intento di trasformare in aree edificabili le zone a standard e servizi nel piano regolatore vigente. Da allora abbiamo spiegato che quello sarebbe stato un atto illegittimo e tragico per il futuro della città, presupposto per una nuova colata di cemento. Ci siamo opposti a una scelta che abbiamo da subito giudicato sbagliata e portata avanti dalla maggioranza di centrodestra in maniera arrogante e unilaterale, senza confronto. La città, però, ha saputo reagire, proprio grazie al processo contrario, quello del coinvolgimento delle associazioni e dei movimenti. Insieme abbiamo lavorato e fermato questo tentativo di consumo del territorio.
Un tentativo portato avanti con sfrontatezza fino all’ultimo, al 31 dicembre scorso quando, in seconda convocazione, sarebbero bastati soli 11 voti alla maggioranza per approvarlo, con un vero e proprio blitz che, però, non è riuscito.
E il merito è delle opposizioni: insieme, con caparbietà, perseveranza e senso di responsabilità politica per la città, siamo riuscite a fermare quella delibera e l’impatto che avrebbe avuto sul futuro, non solo urbanistico, di Barletta, portando l’Amministrazione a fare un passo indietro. Ma è stata la democrazia, vera, che ce lo ha consentito, la forza del coinvolgimento di quella parte di città che non aspetta altro che essere resa partecipe dei processi decisionali su temi di primaria importanza, come l’urbanistica.
Per questo, un ringraziamento sentito va a tutte quelle realtà, cittadini, associazioni, movimenti e comitati che hanno spinto insieme a noi in questa direzione, a quelle che hanno promosso l’iniziativa di sabato e all’ingegnere Francesco Carpagnano che con competenza e chiarezza ha illustrato e approfondito le due proposte di deliberazione al centro del dibattito, oltre a quella sulle zone B5 quella sul Piano Casa. Anche su questo punto il confronto è stato utile, facendo emergere che su punti delicati come le monetizzazioni e l’eventuale inserimento di nuove maglie urbanistiche, servono approfondimenti e maggiore coinvolgimento della città.
Temi che devono essere affrontati nell’unico e solo contesto in cui è opportuno e giusto farlo, il PUG, a cui lavorare, con una visione d'insieme e condivisa dello sviluppo urbano.
Rosa Cascella
Santa Scommegna
Lisia Dipaola
Giuseppe Paolillo
Redazione
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