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Memeo, Mele e Antonucci: «Una foto ben fatta per innescare polemiche»
«Montato anche un altro “caso” che riguarda il mercato settimanale»



«Nell’era dei social, è facile che una notizia, magari associata a qualche foto “ben fatta”, diventi virale. Non importa quanto sia corrispondente alla realtà, l’importante è che faccia parlare, e magari inneschi polemiche. E così, in un attimo, si diventa (tristemente) famosi in tutta Italia, e non solo. A tutto c’è un limite, però, e crediamo sia il momento di fare chiarezza e di riportare tutti alla effettività - scrivono i consiglieri comunali di Barletta Riccardo Memeo, Stella Mele e Gigi Antonucci».

 
La realtà di Barletta parla di una città che resta a tutt’oggi tra le ultime, in tutta Italia, per numero di contagi, in rapporto alla popolazione. Questo si deve in massima parte al buonsenso dei barlettani, che hanno evidentemente obbedito con grande disciplina alle regole di distanziamento. Ma anche ad un’Amministrazione Comunale che è stata particolarmente attenta, sin dal primo giorno, a farle rispettare, quelle regole. Con buonsenso, con discrezione (senza video da “Sindaco sceriffo”, insomma), ma con tanta fermezza.
 
La realtà ci parla di una macchina comunale che in pochissimi giorni ha allestito il sistema degli aiuti ai cittadini più bisognosi; accogliendo le richieste dei buoni spesa, gestendo le (poche) risorse arrivate dallo Stato, con l’unica priorità di non lasciare indietro nessuno, facendolo sempre con la massima trasparenza. Non è importante fare l’elenco dei successi, perché è chiaro che in una situazione di emergenza, per altro inedita, come questa, chiunque commette errori e imprecisioni. Può succedere, ad esempio, che in una manifestazione religiosa, non organizzata dal Comune ma dalla Curia, di cui l’Amministrazione è stata solo messa a conoscenza, venga sottovalutato il rischio di assembramento. Può succedere che la sentita devozione Mariana della città, basata su tradizioni secolari nel nostro borgo marinaro, associata magari alla voglia di uscire (che dopo 50 giorni é pure comprensibile), faccia sì che decine (decine, non migliaia!) di abitanti del borgo si affaccino per le strade a salutare l’icona della Madonna dello Sterpeto protettrice di Barletta. E che questo colga tutti impreparati, in un momento così solenne, forze dell’ordine incluse.

Qualcosa non ha funzionato alla perfezione, certo. E’ comprensibile e giustificata la rabbia di chi, costretto a casa, ha visto quelle immagini. Il Sindaco, come ci ha abituati, pur non avendo responsabilità dirette sull’accaduto, ha immediatamente chiesto scusa, a nome dell’Amministrazione. Evidentemente questo a qualcuno non è bastato. Alcune opposizioni e associazioni, infatti, hanno visto in questo episodio la possibile e agognata buccia di banana su cui far scivolare un Sindaco che gode di grande popolarità. Montando anche un altro “caso”, questo davvero inesistente, che riguarda il mercato settimanale. Nell’era dei social basta una foto, ancora una volta artatamente ben fatta, che crei una illusione ottica e scateni le polemiche online. Per fortuna, come spesso accade, la realtà è più forte delle bugie, e decine di altre foto e video dimostrano che la giornata al mercato si è svolta con ordine e con il giusto distanziamento, e che ancora una volta i barlettani sono stati molto disciplinati. È quindi grave e fuori luogo il comportamento di chi ha dichiarato di voler addirittura coinvolgere la Procura (che per altro, con autorevolezza, farà i suoi sacrosanti accertamenti e non potrà che accertare l’infondatezza delle responsabilità attribuite al Sindaco).

Va ricordato infatti che, sin dal primo giorno di questa emergenza, il Sindaco e la sua maggioranza non hanno seguito la smania di protagonismo e di “pieni poteri” che hanno investito molti altri politici in questo periodo: al “qui comando io” abbiamo preferito, ostinatamente, il confronto con tutte le forze politiche, di maggioranza ed opposizione. Tutti i provvedimenti che fino ad ora hanno funzionato, dunque, non sono merito di questo o di quel politico, ma di tutta la politica cittadina. L’abolizione del pagamento delle “strisce blu”, la gestione delle risorse per gli aiuti ai bisognosi, la riapertura del cimitero e dei mercati rionali e, da ultimo, la riapertura del mercato settimanale.
Continueremo a coinvolgere tutti i partiti, ad ascoltare e magari attuare le proposte di tutti, dal PD ai 5 Stelle, alla Lega, a “Coalizione civica”, e di tutte le forze economiche e sociali che hanno a cuore le sorti di questa città. Abbiamo iniziato questa lunga battaglia tutti insieme, e siamo convinti che tutti insieme, cittadini, lavoratori, imprenditori, politici, sconfiggeremo questo nemico invisibile e subdolo, come la tattica politica di qualcuno, qualcuno che per fortuna è ben più isolato e innocuo del Coronavirus».
 


Redazione



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