Attualita
martedė, 26 maggio 2026
16:41:00
Questi ragazzi faranno la storia: "Barletta duro a morire. E ora si balla"
Il pensiero di Umberto Casale
Ancora tu, parlo del bomber Riccardo Lattanzio, l’uomo della provvidenza, che non finisce mai di stupirci con i suoi gol e le sue magie. Questi ragazzi sono duri a morire. C’era un vecchio detto che ora sembra recitare: “Dove passa il Barletta, non cresce erba”, ed è proprio quello che sta dimostrando la squadra biancorossa, unica formazione pugliese a restare ancora a galla nelle competizioni calcistiche e a tenere alto il vessillo biancorosso della Puglia e della Lucania. Infatti, il Casarano è uscito dai play-off e nella competizione della Coppa Italia Serie C; stessa sorte è toccata ai potentini del Potenza. E cosa bisogna dire della retrocessione dei nostri amati cugini baresi, che hanno terminato la loro corsa a Bolzano contro il Südtirol per la permanenza in Serie B, sprofondando nell’inferno della Serie C? Restano soltanto i nostri colori a sventolare nell’azzurro cielo pugliese nella Poule Scudetto.
Insomma, una squadra, quella barlettana, cannibale e mostruosa, che lascia il segno sugli avversari con un sapore amaro. I liguri del Vado hanno vissuto a proprie spese un pomeriggio da incubo al “Puttilli”, sotto tutti i punti di vista. La squadra biancorossa ha surclassato i rossoblù genovesi con il punteggio finale di 2-1 grazie alla forza d’urto della corazzata barlettana con a capo il magnifico generale Massimo Paci, che, come successo nell’arco del campionato, ha messo tutti a tacere, schierando e mettendo in riga tutti i pretendenti alla vittoria finale.
I giochi, però, sono ancora aperti per la finale della Poule Scudetto di Campioni d’Italia. Il passaggio alla finale si deciderà in terra ligure, sabato 30 maggio, allo stadio “Ferruccio Chittolina” di Vado Ligure, nel match di ritorno contro l’ex tecnico del Barletta Marco Sesia, ottimo allenatore che a Barletta ha lasciato splendidi ricordi ed è stato anche vincitore del suo girone di Serie D.
Ora tornando alla cronaca del “Puttilli”, una gara ricca di emozioni. La formazione del tecnico Pace si è schierata con il classico modulo 4-4-2, un sistema redditizio che porta i suoi frutti, con Fernandes in porta; in difesa i soliti Bizzotto e Cerruti; a centrocampo Franco, Cancelli, Malagnino e Ragone, mentre il fantasista Laringe giostrava sulla fascia laterale, in appoggio alle due punte Riccardo Lattanzio e il brasiliano Da Silva. Le reti sono state realizzate, nell’ordine, al 24’ del primo tempo da Vita su calcio di rigore per i liguri, al 40’ del primo tempo da Riccardo Lattanzio su assist di Da Silva, mentre a chiudere il match al 90’ è stata l’autorete di Abonckelet, rimandando la questione qualificazione alla partita di ritorno.
Umberto Casale