Attualita
lunedė, 12 maggio 2025
13:53:00
A Barletta è il giorno del lutto cittadino per la scomparsa del piccolo Checco
Il servizio di Amica9 Tv
È il suono di una campana che risuona in tutto il quartiere 167 a Barletta ad accogliere il feretro del piccolo Checco, il bambino di 4 anni scomparso tragicamente nei giorni scorsi cadendo da una bici in via Lattanzio. Le sue spoglie sono arrivate questa mattina nella Parrocchia della Santissima Trinità dove si svolgeranno i funerali questo pomeriggio alle 17. Un breve momento di preghiera è stato svolto dai sacerdoti della comunità don Cosimo Falconetti e don Francesco Milillo indossando una stola bianca, segno di Resurrezione e speranza che accompagna il popolo di Dio nei momenti di grande mestizia. Lutto cittadino è stato proclamato quest’oggi dal sindaco Cosimo Cannito, bandiere a mezz’asta a Palazzo di Città sono il segno di una città colpita dal dolore. “Vi chiedo di abbassare le saracinesche, in segno di rispetto e vicinanza, durante i funerali (tra le ore 17 e le ore 18). Si evitino attività ludiche, ricreative e musicali”, è stato il messaggio del primo cittadino. A ricordare il piccolo Checco anche i tifosi del Barletta che in occasione della finale contro il Rovato Vertovese di Teramo hanno esposto uno striscione seguito da un lungo applauso commovente.
Giuseppe Schiavone
NOTIZIE CORRELATE
Barletta, Chiesa Spirito Santo - Quaresima, ascolto e digiuno come tempo di conversione
Carne di cavallo, nasce ad Andria il comitato a tutela di rivenditori e consumatori
Andria, il referendum della giustizia spiegato ai ragazzi
Bari, tre visori per ridurre ansia e stress durante le procedure diagnostiche
Dalla contraffazione alla solidarietà, 500 capi sequestrati e donati alla Caritas
Carne di cavallo - Il Parlamento ipotizza il divieto, i commercianti: "Grave danno all'economia"
Al via il servizio di psicologia di base nella Asl Bt, ecco le novità
Andria, Napolitano denuncia: "Ancora ritardi dei treni di Ferrotramviaria"
"Senza consenso è stupro", in piazza a Bari contro il Ddl Bongiorno